Il monte Amiata è la più popolata area boschiva della Toscana meridionale, ricca di specie endemiche e rare. È anche la più imponente e recente formazione vulcanica del territorio e uno dei serbatoi idrici più importanti della Regione Toscana. Sono presenti falde acquifere fondamentali per il rifornimento antropico, ma anche per la numerosa frequenza di sorgenti (Fonte Risola, Fonte Magria, Poggio della Pertica, Acqua Passante, Fonte Scadendula, Fonte Barbara, Fonte Vetra, Sorgente del Vivo, Sorgente della Peschiera, Pozza di Catana e altre) e torrenti (Vivo, Fiora, Ente, Paglia, Formone) che si distribuiscono con un reticolo idrografico radiale.
Il paesaggio amiatino e i suoi lineamenti inoltre contribuiscono a generare uno stupendo scenario che include il comprensorio vulcanico e i suoi boschi, i corsi d’acqua e le sue pendici che si smorzano, sinuose, in una delle valli più belle d’Italia: la Val D’Orcia, patrimonio UNESCO.
Il bosco del Monte Amiata
Il bosco fornisce prodotti lignicoli e non, economicamente utili per l’uomo ed è difatti una “risorsa rinnovabile”. L’estrazione di questi prodotti in natura, però, non deve alterare, nel tempo, l’insieme e l’assetto naturale del bosco.
Ciò è possibile solo attraverso il prelievo della risorsa in questione, con un tasso minore di quello al quale essa stessa può rigenerarsi. Inoltre, devono esistere ampi spazi boschivi esclusivamente riservati alla crescita monumentale degli alberi.
Il bosco ha dei diritti e deve essere tutelato, curato, gestito all’insegna della sostenibilità a “tre dimensioni”, ovvero: ecologica, sociale ed economica.
Piante Monumentali
Il bosco del Monte Amiata
Il bosco esisteva sull’Amiata molto tempo prima che la montagna fosse abitata e mentre esso non necessita della presenza umana per perpetuarsi, dai boschi dipende invece la vita dell’uomo.
Il bosco è un ecosistema complesso in cui tutti gli elementi costituenti interagiscono tra loro, attraverso meccanismi ecologici di vario tipo; è costituito da differenti comunità vegetali, dalle specie arboree a quelle erbacee, dalla fauna e da tutti gli organismi e microorganismi che vivono nel suolo come funghi, batteri, molluschi, invertebrati.
La vegetazione e il suolo che caratterizzano un bosco, hanno un ruolo fondamentale nella stabilizzazione dei versanti, nella generazione del terreno stesso e nel ruscellamento sotto-superficiale che contribuisce alla ricarica degli acquiferi sotterranei.
Il bosco regima le acque superficiali, migliora la qualità dell’aria e il microclima attraverso lo stoccaggio dell’anidride carbonica e l’evapotraspirazione contribuendo così a mitigare, nel suo piccolo, i cambiamenti climatici.

Le quote d’iscrizione e le donazioni vengono raccolte in un fondo che servirà ad acquistare un terreno, sul monte Amiata, nel quale gli alberi non vengano tagliati e dove il bosco possa seguire le sue naturali successioni ecologiche.
Se vuoi porre quesiti, fare segnalazioni, ricevere informazioni sugli intenti o altro non esitare a contattarci, risponderemo.
Di seguito i contatti dell’Associazione Universo Amiata.